Come stutturare un piano editoriale efficace

Come stutturare un piano editoriale efficace

Scritto dal Team n.2 –  Jennifer Novella, Stefano Giustacchini e Francesca Panza

Il piano editoriale è un documento guida che dà indicazioni sul materiale da pubblicare sul blog e sui social media. Esso dà informazioni utili e caratteristiche sulle pubblicazioni che dovranno essere divulgate. Essenzialmente si stabilisce quali contenuti condividere con una determinata platea di riferimento, la tempistica della pubblicazione ed il monitoraggio dei feedback creati dall’utenza di riferimento. Esistono alcuni obiettivi è necessario tener presente per elaborare una buona strategia di Social Media Marketing.

Innanzitutto, un obiettivo primario è la creazione di un pubblico che reagisce ai contenuti pubblicati in maniera coerente, con un occhio di riguardo alla varietà delle argomentazioni esposte ed alla metodologia della divulgazione dei contenuti proposti. Questo permette di organizzare una vera e propria tabella di marcia della pubblicazione di contenuti, basandosi sulle reazioni (favorevoli o meno).

Un secondo obiettivo è la realizzazione di una sorta di narrazione che delinei una storia per identificare nella maniera migliore la “storia” dell’azienda. Tutto ciò dev’essere una sorta di libro che presenta contenuti multimediali e testuali distribuiti in maniera logica e fluida.

 

Terzo obiettivo è il livello d’interazione che si intende ottenere con il pubblico/utenza di riferimento, monitorando in maniera costante i risultati raggiunti, distinguendo ogni volta i fattori di successo tipici delle pubblicazioni di maggior affermazione.

 

Importante è la fase di elaborazione dei contenuti durante le quali è necessario pensare alle informazioni che si vuole ricercare ed a quelle a cui si ha accesso; ai competitor verso i quali si fa concorrenza, analizzando gli indici di notorietà, le quote di mercato e l’importanza della clientela che hanno acquisito.

Fondamentale è inoltre esaminare la rilevanza delle argomentazioni portate all’attenzione dell’utenza di riferimento, ricordando che per argomenti di rilevanza minore è necessario utilizzare una strategia altamente attrattiva. Un occhio di riguardo va alla complessità o semplicità dei temi da esporre, in quanto alla difficoltà di un tema corrisponde un contenuto più articolato.

 

Per impostare il piano editoriale occorre inoltre chiarire determinate informazioni:
– Gli obiettivi di posizionamento dell’azienda
– Il personale coinvolto
– L’analisi dei competitor
– Le caratteristiche essenziali dei prodotti o dei servizi
– Le caratteristiche dettagliate del pubblico da raggiungere
– La scelta dei social da utilizzare in base al target da raggiungere e alla tipologia di prodotti/servizi proposti
– Il tone of voice sulla base della brand identity, da applicare su tutti i canali divulgativi.

Il primo passo per strutturare un piano editoriale efficace è l’analisi di sé stessi, dei propri valori personali ma anche aziendali, poi viene lo studio del contesto che ci circonda e quindi dei competitor.

Fondamentale è inoltre esaminare la rilevanza delle argomentazioni portate all’attenzione dell’utenza di riferimento, ricordando che per argomenti di rilevanza minore è necessario utilizzare una strategia altamente attrattiva. Un occhio di riguardo va alla complessità o semplicità dei temi da esporre, in quanto alla difficoltà di un tema corrisponde un contenuto più articolato.

 

Ragionando nell’ottica dell’inbound marketing il lavoro dei blogger è volto ad attirare traffico, ad esempio verso le landing page, a stimolare la curiosità degli utenti con contenuti di valore sempre nuovi: al centro del piano editoriale ci sono gli individui, te compreso, che sono in continuo movimento e cambiano esigenze e gusti velocemente, ecco perché la pianificazione si evolve nel tempo, non troverà mai fine e necessita di aggiornamenti costanti.

Un aspetto da considerare nella creazione del piano editoriale, è la condivisione del documento, in modo che sia agile e sempre raggiungibile dai profili coinvolti nel progetto. Perciò meglio strutturare e condividere il piano editoriale su di un file modificabile in un attimo con i documenti creati o sincronizzati in Kamzan, piuttosto che sedimentare il tutto su di un file Word, no?

Il piano editoriale è indispensabile, non è possibile procedere con passo sicuro se non si ha uno schema in grado di gestire le pubblicazioni, soprattutto se si è deciso di aprire un blog.

Il motivo è semplice: il piano editoriale riassume la strada da seguire e ne indica i punti essenziali. Ed eccoli qui sotto.

Bisogna sviluppare prima di tutto, una lista dei potenziali titoli proprio come una mappa mentale, associando ad ognuno una sezione di un file con le possibili proposte da sviluppare. Dopo cercare di definire in modo preciso i tempi del calendario editoriale e rispettarli!

Se serve si può anche indicare la parola chiave per ogni articolo in fase di costruzione del calendario. In questo modo l’articolista può capire qual è lo scopo e studiare come sviluppare il post, nel miglior modo possibile. Spesso i piani editoriali non si occupano solo della creazione dei contenuti, ma anche degli aspetti pratici per ottenere determinati risultati con le pagine web.

Quindi sempre meglio pensare di aggiungere un elenco dei plugin utili come, ad esempio, in WordPress per la lead generation, per condividere i post o per le estensioni per aumentare gli iscritti alla newsletter. Infine, per valutare l’efficacia del mio lavoro online devo considerare il livello di interazione con il target di riferimento, quindi dovrò monitorare in maniera costante i risultati raggiunti, distinguendo ogni volta i fattori di successo tipici delle migliori pubblicazioni.

Team n. 2 - Jennifer, Stefano e Francesca

Per questo articolo si ringraziano gli studenti del Corso professionalizzante in Marketing di Città Studi di Biella e la docente Michela Tosi. Conosci gli altri Team di studenti leggendo di come Kamzan è entrato nelle aule di Città Studi di Biella.